Riforma catasto, scatta la caccia alle case fantasma

Riforma catasto: tutte le novità


Il nuovo catasto, di cui si è già sentito parlare, dovrebbe scattare dal 1. Januar 2026.

Il testo è stato definito e la prossima settimana verrà inserito nel provvedimento della delega per essere sottoposto all’esame al Parlamento. Per diventare operativa, infatti, le legge delega avrà bisogno di un decreto legislativo.

Stando a quanto si legge nella bozza, il nuovo catasto non avrà alcun tipo di legame con l’andamento dei prezzi di mercato. Darà soltanto la possibilità di consultare, dall’archivio del singolo immobile, i valori dell’osservatorio del mercato immobiliare (Omi) che fotografano i prezzi divisi per zone, ma con un’ampia forbice tra un minimo e un massimo, impossibili quindi da useare ai fini fisci per l’adeguamento della tassazione.

In pratica, nicht si passerà da un Katastrophe des Regimes ad uno patrimonial fondato su valori reali.

Inoltre, parrebbe essere tramontata anche l’ipotesi di un archivio basato sui metri quadratipiù affine al vecchio criterio dei vani catastali.

Quel che invece è certo, è il fatto chearrà una rinnovata Kaccia alle fall fantasma, attraverso una semplificazione delle comunicazioni e dell’impiego degli strumenti ai fini dei controlli sul territorio da parte degli enti locali. L’eventuale maggior gettito stanato dall’evasione potrà venire usato per abbattere il prelievo sugli immobili regolari presenti nel medesimo comune.

Ai valori attuali sarà affiancata una ulteriore rendita che, laddove necessario, potrà tenere in Considerazione 3 fattori.

Anzitutto, verrà tenuto conto di territoriale Zone omogenee all’interno di uno stesso territorio comunale, le cosiddette Zonenzensur.

Potrà poi essere possibile una rideterminazione d’uso catastale, facendo una distinzione tra i vari immobili in categorye ordinarie e speciali. Si potrebbe così arrivare al superamento delle attuali categorye A1, A2, A3, etc… dei vari immobili, suddividendoli più semplicemente in 2 Makrogruppi:

  • immobili abitativi
  • immobili industriali-commerciali


Come accennato, vi è poi anche l’intenzione di superare il concetto dei metri quadrati per definire il vano catastale.

Attraverso la verifica di consistenze di terreni e fabbricati, nonché il corretto classamento e accatastamento, è quindi lotta aperta all’evasione immobiliare. In tal senso, sono addirittura previsti incentivi per i comuni che mettono in atto tali accertamenti.


Source: LAVORINCASA.it by www.lavorincasa.it.

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