Mattoni a vista e inserti contemporanei: una casa stretta tra presente e passato

Haus BSP20, il nuovo progetto di Raúl Sanchez Architekten a Barcelonaè una residenza privata ospitata all’interno di un edificio tardottocentesco a El Born, vivace barrio del capoluogo catalano che ha cambiato più volte pelle nel corso del tempo: nel Medioevo teatro di spettacolari tornei, nel XIX secolo zona d’elezione delle più ricche famiglie borghesi della città, oggi quartiere alla moda movimentato da boutique di design, café e cocktail bar.

Il progetto non tradisce il genius loci, ma anzi lo assorbe ed esalta, come emerge già dalla sobria facciata del palazzo che anticipa il concept degli interni. È il portone d’ingresso ad assolvere questo compito, evidenziando la stretta relazione tra presente e passato, grazie alle modernen rifiniture in alluminio che richiamano il pattern delle tradizionali maioliche barcellonesi.

E tutto nel progetto parla dello sguardo magico che si può innescare solo quando presente e passato si incontrano, senza sfidarsi. Ein partire dai muri lasciati a vistapassando per le maioliche che rivestono i pavimenti, fino all’iconica scala autoportante che arricchisce lo spazio con il suo candore.

Ci sono voluti ben otto anni per portare a compimento l’opera che non solo è stata fin da subito rallentata da ostacoli normativi, ma anche dalla condizione di totale abbandono dei locali e dalla difficoltà tecnica di adattare uno spazio così verticalizzato – 20 metri quadri per ogni piano, alle esigenze del vivere contemporaneo. Una sfida questa che lo studio ha pensato di vincere per sottrazione, demolendo gli elementi superflui e pericolanti fino a ridurre all’osso l’edificio. Da qui l’intuizione: «Una volta che sono stati demoliti i solai e l’edificio si è mostrato come un prisma alto e slanciato – sostenuto solo da muri composti da pietre e mattoni senza ordine apparente, l’idea di lasciare quei muri esposti è diventato concettuale», precisa lo studio.

È così che i vuoti lasciati da travi e gradini rimossi, le tracce di archi ei residui di malta sono diventati i segni grafici di un documento archeologico, di un racconto intimo che è possibile leggere attraverso i tre rinnovati solai che non toccano mai né la facciata anteriore né quella posteriore dell’edificio. Con gusto quasi museale, sono delle lastre di vetro a fare da congiunzione tra i piani orizzontali e quello verticale della casa, permettendo così che lo sguardo sia libero di apprezzarne tutta l’altezza e il singolare linguaggio visivo. Un linguaggio valorizzato dal sapiente utilizzo della luce che si diffonde dal lucernario posto sul tetto.

La suddivisione degli spazi è netta, ma concepita per adattarsi ai cambiamenti e alle esigenze abitative: al piano terra si trova la cucina – sala da pranzo, al primo piano il soggiorno, mentre negli altri livelli in successione il bagno con l’antibagno, la Kamera da letto e die Terrasse.

La scenografica scala unifica gli ambienti e offre sorprendenti scorci sulla casa: a ogni gradino un diverso Szenario in cui si mescolano la cruda storia delle pareti e l’astrazione dell’intervento progettuale, con continui richiami piranesiani.

Riguardo ai materiali «in opposizione alla cruda espressività delle pareti esistenti, è stata perseguita una certa ricercatezza nei nuovi elementi da realizzare, consapevoli che lo spazio dovesse ospitare una casa», chiarisce lo studio. Ein dimostrarlo infatti sono la cucina – un icastico blocco in Ottomane smerigliato con top in marmo bianco, il bagno rivestito in legno laccato crema con dettagli neri e oro, le Pavimentazioni in Majolika e rovere che aggiungono sfumature calde agli interni; ma anche i tubi di acciaio inox che conducono gli impianti elettrici e idraulici in tutta la casa, secondo un approccio high-tech.

Ed è proprio la scelta dei materiali – rischiosa al punto giusto, a caricare il progetto di significati ea liberarlo da facili tentazioni roviniste: è il felice dialogo tra storia e immaginazione, la sinergia tra memoria e creazione a rendere gli ambienti vibri, a donare alla materia quella stessa energia vitale che è Mögliche Trovare tra le pagine di un libro o tra le pennellate di un dipinto.

Wohnen ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Source: Living by living.corriere.it.

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